venerdì 1 febbraio 2013

Tornanti

Risalgo con attenzione i ripidi tornanti d'alta montagna, lo sguardo attento, avido di insegne minuscole, di suggerimenti, di un angolo dove trovare un intervallo, un ripensamento, sollievo, soddisfazione del gusto, cibo e bevande, una seggiola comoda, un tavolo dove scrivere senza disturbo, e dell'acqua corrente da raccogliere tra le mani e spandere sul viso a occhi chiusi; una locanda, piccola e poco frequentata. Salame, noci, fette di pane, formaggio, vino e un giaciglio con lenzuola fresche di bucato, dispiegate per l'occasione, e pesanti coperte in cui nascondersi e abbandonarsi, permettendo a sogni d'avventure e di felicità di impossessarsi della mente e di occupare ogni spazio e ogni istante del mio sonno.